MUSEO DEL GIOCATTOLO E DEL BAMBINO
In collaborazione con la Regione Lombardia
e la Provincia di Lodi

La storia dell'uomo raccontata attraverso i sogni dei bambini

Il Museo del Giocattolo e del Bambino è una realtà affermata del patrimonio artistico e culturale italiano con particolare riferimento alla didattica.
Il comune di Santo Stefano Lodigiano, nel cuore della Pianura Padana, è situato in posizione strategica, al centro dei collegamenti tra grandi città di Lombardia ed Emilia Romagna: Milano, Lodi, Pavia, Cremona, Mantova, Piacenza, Parma. La sede, affacciata sulla Piazza della Chiesa, è stata individuata in un fabbricato del '700 , già stazione e locanda sulla via delle diligenze.
Un senso antico dell'accoglienza che si traduce a  favore di famiglie e scolaresche e in una proposta didattica che alle attività culturali delle grandi città, aggiunge la solarità di un'ansa naturale del Po, passeggiate in campagna, itinerari guidati alla scoperta del sapore contadino.

BENVENUTI

Vorrei accompagnarvi, se me lo permettete, in un viaggio
lungo i sentieri del tempo, in un racconto che lasciando sullo sfondo
ogni celebre data, volto ed evento,
svelerà i mille mondi abitati da piccoli oggetti
costruiti per piccoli uomini: i giocattoli.
I libri di scuola non lo scrivono ma c'erano anche i bambini
durante le rivoluzioni sociali, il Romanticismo, la nascita del cinema,
le guerre mondiali, i primi voli nello spazio...e giocavano.
I giocattoli allora come oggi aiutavano a crescere in società
ora idealiste ora ostili testimoniando tendenze e avvenimenti.
Il concetto di gioco appartiene a tutti gli esseri viventi;
cambiano magari i significati, le note evocate -
gioia, nostalgia, privazione - ma nessuno vi sfugge.
Il nostro viaggio, attraverso un percorso storico cronologico, e quadri di civiltà,
collega l'Illuminismo all'epoca della plastica;
dalle prime affermazioni di proprietà educative e conoscitive
all'evoluzione dell'artigianato in industria,
dagli sviluppi tecnici di meccanismi e materiali,
ai fermenti culturali e climi politici,
via via fino alle espressioni propagandistiche seriali e consumistiche.
Il giocattolo tuttavia reclama una sua esclusiva prerogativa ludica
consapevole delle proprie responsabilità e del proprio impegno:
è segmento di congiunzione tra il bambino e il fantastico.
Per potersi esprimere pienamente deve saper ricevere e trasmettere un racconto
e se questo non avviene non può esserci gioco.
Diversamente, se appagato, si immergerà con il suo piccolo amico
in un mondo intimo e viscerale escludendo ogni interferenza adulta.


Visitatore!
Puoi apprezzare la poesia, la bellezza di forme e colori di questi giocattoli,
puoi apprezzarne il valore storico e culturale,
ma per dar loro modo di "accendersi" devi saper tornar bambino.

Paolo Franzini Tibaldeo